Romanticismo tra Italia ed Austria
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Patrizia Durando:
soprano Massimo Lombardi: chitarra classica |
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FONTI DA
CUI E’ TRATTO IL PROGRAMMA |
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IL
CONTENUTO DEL CONCERTO |
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Ispirazione del
progetto L’ispirazione di questo
progetto è stata generata dalla consapevolezza di essere nato e vissuto in un
luogo particolarmente intriso di storia risorgimentale, simboli e
significati. Novara, ove per tutta la mia
fanciullezza ho abitato in quel corso 23 Marzo 1849, fu Da
sempre si ripete, con ossequioso contegno e grande partecipazione della
gente, la cerimonia commemorativa ai caduti di quel conflitto che,
annualmente, si tiene presso la “Piramide
della Bicocca” (ora quartiere Novarese), di fatto “Ossario dei Caduti
piemontesi ed austriaci”. I morti di entrambe le
bandiere sono, giustamente, egualmente celebrati perché tutti vittime di una
logica inadeguata quale risposta alla problematica
politico/sociale/economica, che in quell’epoca appassionata esplose con i
moti di indipendenza diretti all’unità d’Italia. Patrioti ed occupanti condivisero
un triste ed univoco epilogo e vennero deposti nella “Piramide”.
La
guerra non ha vinti e vincitori, la guerra per concezione è, da sola, una
sconfitta. Solo
l’elevazione dell’animo umano, il rispetto delle virtù, il gusto della
comunicazione, l’attenzione per l’altro quindi per la cultura, le arti e tra
queste la musica, possono riuscire a tracciare nuovi percorsi capaci di
pacificare e risolvere controversie. Questo programma si articola su una
selezione di componimenti nati dalle menti di eccellenti musicisti italiani ed austriaci che, proprio perché attivi in
quel periodo contraddistinto da un contesto politico, culturale e sociale
particolarmente controverso, rappresentano la vittoria intellettuale
dell’arte musicale quale linguaggio eterno, universale ed universalmente
accomunante delle più disparate sensibilità. Disagi e tensioni che i
conflitti geografici avevano suscitato, l’arte musicale aveva già dimostrato
di averli superati perché non direttamente funzionale al dominio ed al
potere, bensì ispirata dalla gentilezza delle virtù, alle emozioni, ai
turbamenti ed ai colori dell’anima. Il linguaggio musicale aveva
non solo unito l’Italia già nel periodo pre-romantico, ma aveva cominciato ad
unire l’Europa. Il tentativo è quello di rendere
omaggio a tutti coloro che, da entrambe le parti, soffrirono di quella guerra
generata dalla cieca avidità e dall’irrispettoso desiderio di imposizione. Il simbolo è quello di dare un
segnale al mondo, volto a stimolare il dialogo con un metaforico ed artistico
abbraccio fraterno. I compositori Mauro Giuliani (1781•1829), chitarrista di
impareggiabile fama e bravura esecutiva e compositiva, dal 1809 al 1819
approda a Vienna dove riceve il titolo di “Virtuoso da Camera”. In quel periodo compone e pubblica numerose
opere per chitarra e canto e, tra queste, i “Lider
op.89”.
Nelle “Sei Cavatine op. 39”,
Mauro Giuliani alterna sapientemente componimenti più briosi ad altri dolci e
nostalgici, evidenziando comunque
l’espansivo e storico “stile italiano”. Le sei ariette op.95 sono
state concepite su testi di Pietro Metastasio (1698
– 1792) poeta che collaborò con esponenti eccellenti del barocco quali Caldara, Hasse, Porpora ecc.
Tutti i componimenti furono già musicati ed eseguiti nel sec. XVIII in
occasione di solenni circostanze, come Un esempio fulgido di
romanticismo che non sfigura affatto accanto alle composizioni di Franz
Schubert , icona sacra della scrittura lideristica. I Lider
di Franz Schubert selezionati in questo programma, oltre alla straordinaria
bellezza sul quale è pressoché inutile pronunciarsi, hanno il particolare
pregio e valore storico/artistico di essere stati trascritti da un coevo
caposaldo della letteratura chitarristica della storia: Antonio Diabelli (1781 • 1858). |
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Si è
laureata in Musicologia nel 1999, presso la Scuola di Paleografia e Filologia
Musicale di Cremona. Ha perfezionato la tecnica vocale con Fernanda Piccini;
ha approfondito lo studio del repertorio barocco con Claudine
Ansermet e Stephan Woodbury. Ha frequentato corsi e seminari di vocalità in
Italia e all’estero, tra cui quelli tenuti dai maestri Alan Curtis, Jordi Albareda, Claudine Ansermet, Mieke van der
Sluis. Ha svolto intensa
attività concertistica con diverse formazioni vocali e strumentali, tra cui
l'Homme Armé, Athestis Chorus, Coro Ruggero Maghini, Andrea Amati Ensemble, Syntagma
Musicum, Albero Incantato. Attualmente collabora,
in qualità di soprano solista, con le formazioni In Tabernæ
Musica e Baschenis Ensemble, con le quali ha al suo
attivo numerosi concerti. Ha collaborato con il coro della RAI nelle
produzioni del Lingotto di Torino, diretta da prestigiosi maestri, quali
Jeffrey Tate e Peter Maag. Ha partecipato
all’esecuzione degli “Intermedi della Pellegrina”, tenutasi presso il Teatro
“La Pergola” di Firenze, sotto la direzione di Andrew Lawrence-King.
Ha interpretato il ruolo di “Corilla” nelle
“Convenienze teatrali” di G. Donizetti, per la regia di Vivien Hewitt. Ha inciso
per ARTS e TACTUS. All'attività concertistica
affianca quella didattica. |
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