Ensemble Il Repicco - MassimoLombardi

Massimo Lombardi
ARTIST AND LUTENIST
musician, musicologist and tecnical of Benenzon method (music therapy)
musicista, musicologo e tecnico del modello Benenzon (musicoterapia)
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Ensemble Il Repicco

Organico
Massimo Lombardi: oud, liuto, arciliuto, tiorba, chitarra rinascimentale e barocca
Silvio Rosi: chitarra barocca, colascione, tiorba
Donato Sansone: colascione, salterio, percussioni
Daniele Boccaccio: cembalo

PROGRAMMI CONCERTO






Organico
Massimo Lombardi: oud, liuto, arciliuto, tiorba, chitarra rinascimentale e barocca
Silvio Rosi: chitarra barocca, colascione, tiorba
Donato Sansone: colascione, salterio, percussioni
Daniele Boccaccio: cembalo
Presentazione.
Le origini più remote degli strumenti a corde pizzicate sono da ricercare in Oriente, ed anche i loro nomi ne sono testimonianza.
Se i liutai cinquecenteschi e secenteschi si sono letteralmente sbizzarriti a progettare e costruire strumenti di diverse fogge e dimensioni, purtroppo tale assortimento è andato progressivamente perdendosi, per rimanere testimonianza sulle tele di Caravaggio, Baschenis ed altri pittori dell’epoca; conseguentemente, durante tutto l’Ottocento, si è perduto un mondo di finezze e ricchezze timbriche che verranno evocate nelle musiche qui proposte.
Il programma del concerto volge lo sguardo verso varie peculiarità musicali, che sottolineano aspetti curiosi, talvolta spiritosi, talvolta intensi, del repertorio liutistico in auge nel Rinascimento e nel primo Barocco. In questi periodi furono attivi alcuni straordinari compositori-liutisti e chitarristi; giusto per citarne alcuni: J.A.Dalza, A.Piccinini, J.H.Kapsberger, A.Falconieri, B.Castaldi, B.Gianoncelli, M.Bartolotti, G.Sanz, Santiago de Murcia, etc. Però, alle loro opere, si devono aggiungere le tante intavolature manoscritte che, seppure anonime, certamente non hanno una valenza artistica e storica secondaria; anzi, esse rappresentano un patrimonio musicale che è lo specchio di ciò che fu la reale vivacità musicale coeva.[1]
Non c’è dubbio sulla popolarità che il liuto – in tutte le sue fogge – ebbe nella variopinta stratificazione della collettività. All’interno di tutte le classi sociali si annoveravano suonatori di “lauto” e in tutte le location, dalle più nobili alle bettole, il suono del liuto e/o della chitarra era presente.
Quindi, il pozzo da cui è possibile attingere materiale musicale di grande suggestione e bellezza è certamente molto ricco e pieno di possibilità esecutive capaci di rappresentare colori ed affetti differenti, ri-collocati nei diversi contesti.
L’organico proposto permette di creare originali combinazioni strumentali, tuttavia tutt’altro che lontane dalla fruizione coeva. Com’è ormai ben risaputo, il «suonare in compagnia»[2] e l’improvvisazione erano la consuetudine. Pertanto, una composizione poteva avere differenti possibilità esecutive e l’estetica si adattava alle situazioni ed ai luoghi in cui l’esecuzione doveva trovare il suo significato. Insomma, la musica – eseguita con gli strumenti che si avevano a disposizione – passava attraverso contrapposizioni espressive ed affettive; tutto e il suo contrario; sobrietà ed eccesso: Savi pizzichi e pazze pizziche.
La varietà delle composizioni palesano policrome timbriche che ridipingono uno spaccato di ciò che echeggiò nelle città italiane nei secc. XVI e XVII. La nostra è una passeggiata dentro una di esse.

[1]es.: il ms 774 di Lucca (Biblioteca Statale), il ms cl IV nr. 17 di Venezia (Biblioteca Marciana), i ms dell’Archivio di Stato di Perugia, ms del Duomo di Castelfranco Veneto, etc.
[2] Cit. MS 774 di Lucca, Intavolatura di leuto da sonare e cantare (anonimo, secc. XVI-XVII)
Programma: Savi pizzichi e pazze pizziche
Johan Antonio Dalza, Intavolatura di lauto, libro primo (1507)
Calata ala spagnola ditto terzetti
Calata ala spagnola
Piva
Anonimo, ms del Duomo di Castelfranco Veneto, sec. XVI/XVII
Conde Claros
Capriccio piacevole (girometta)
Gentil madonna
Anonimo, Intavolatura di leuto da sonare e cantare, sec. XVI/XVII, ms 774 di Lucca
Gamba
Romanescha
Gaspar Sanz, Instruccion de musica sobre la guitarra española (1697)
Españoletas
Tarantela
Folias
Anonimo, ms cl IV nr. 17 di Venezia, sec. XVII
Piva
Girolamo Fresobaldi, primo libro di toccate (1615)
Partite sopra la Follia
Johann Hieronymus Kapsberger, Libro IV d’intavolatura per chitarrone (1640)
Canario
Tommaso Pace da Perugia, Poesie Amorose, [intav. per chit. barocca] 1638
Sopra la ciaccona (Non ci voglio più pensare)
Anonimo, Intavolatura di Ancona1 (1644), ms 1AN Ms. Mus. 41 - cembalo
Anonimo, Ms di Perugia,2 sec. XVII, Archivio di Stato - liuto
Ciaccona1 & Cecona2
Tommaso Pace da Perugia, Poesie Amorose, [intav. per chit. barocca] 1638
Sopra la follia (Sta pur ben nostro bel fusto)
Pico Foriano, Nuova scelta di suonate per la chitarra spagnola, Napoli, 1608
Tarantella
Athanasius Kircher, Magnes, sive de Arte magnetica, 1654
Tarantella: primus, secondus, tertius modus
Tarantella
Stephen Storace, A genuine letter […] concerning the bite of the tarantula, 1753
Tarantella di Torre annunziata
Athanasius Kircher, Magnes, sive de Arte magnetica, 1654
Tono hypodorio
Fernandez de Huete, Compendio numeroso de cifras armònica […], 1704
La Tarantela
Giovanni Battista Abatessa bitontino, Cespuglio di varii fiori, 1635
La Pugliese
Athanasius Kircher, Magnes, sive de Arte magnetica, 1654
Antidotum tarantulæ
Ottava siciliana (I parte)
Alia clausola
Ottava siciliana (II parte)
Anonimo (tradiz. Carpino – FG)
Accomë j’éja fa’ p’amà sta donnë
Curricula
Curricula:
Massimo Lombardi oud, liuto, arciliuto, chitarra barocca – è laureato con lode in Musicologia, presso l’Università degli Studi di Milano; in Chitarra classica, presso il Conservatorio Guido Cantelli di Novara, con il massimo dei voti; in Musicoterapia ha ottenuto il titolo di Tecnico del modello Benenzon, presso il Centro Musicoterapia Benenzon Italia di Torino, con il massimo dei voti. Si è perfezionato con Guido Margaria. Dedicatosi anche all’esecuzione su strumenti storici, svolge attività concertistica ed ha al suo attivo numerose produzioni discografiche per Tactus, Stradivarius, Opus 111, Elegia Classics, etc. Si occupa di ricerca ed ha pubblicato studi di argomento musicologico. Presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, è docente di intavolature di liuto e loro trascrizione e improvvisazione allo strumento.
Insegna liuto presso l'Accademia di Guitare Actuelle di Torino; chitarra presso la Scuola mi musica Dedalo di Novara.

Silvio Rosi chitarra barocca, chitarra battente, tiorba – ha studiato chitarra barocca all’Arts Academy di Roma con il Maestro Rosario Cicero e seguito corsi di perfezionamento in seminari internazionali con Rolf Lislevand. Si è dedicato a molteplici generi musicali suonando in gruppi di jazz e bossa-nova, esibendosi anche con musicisti di fama internazionale quali Lucio Capobianco, Gianni Basso e Gianni Cazzola. Ha inciso per Arts ,Tactus, Ferag e Calliope. Ha tenuto numerosi concerti in Italia, Germania, Francia, Austria e Bielorussia e ha inoltre effettuato registrazioni per la radio e la TV tedesche ed austriache.

Donato Sansone colascione, salterio, percussioni – studia e si perfeziona con David Bellugi presso la Scuola di Musica di Fiesole. Si laurea con lode in Storia della Musica. Nel 1987 consegue il Diploma di Merito presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena sotto la guida di René Clemencic. Nel 1993, presso il Conservatorio “Cherubini” di Firenze, consegue in un solo anno il Diploma di Flauto Dolce con il massimo dei voti. Insegna Bibliografia Musicale nei Conservatori. Svolge attività concertistica come specialista di strumenti antichi e tradizionali. Ha tenuto centinaia di concerti presso prestigiose istituzioni italiane (RAI, Maggio Musicale, Estate Fiesolana, Fondazione “M. Fodella”, Canto delle Pietre, Ravenna Festival etc.) e straniere (Austria, Germania, Francia, Svizzera, Croazia, Lettonia, Lituania, Estonia, USA, Australia, Marocco, Iraq). Ha registrato per RCA, Bongiovanni, Tactus, Arts, Dinamic, Foné etc. Ha pubblicato saggi di argomento musicologico.

Daniele Boccaccio cembalo – dopo il diploma si è laureato a Vienna in Clavicembalo e Organo presso la “Universität für Musik und darstellende Kunst” rispettivamente con Gordon Murray e Michael Radulescu. Ha un’intensa attività concertistica nazionale e internazionale sia come solista che continuista al Cembalo ed ha inciso musiche in prima assoluta per le maggiori etichette discografiche. Dopo un incarico di insegnante come cembalista alla “Universität für Musik” di Vienna ha poi insegnato presso i Conservatori di Campobasso, Catania, Udine e di Adria. Attualmente è docente della cattedra di Organo presso il conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria. Dal 2014 si dedica personalmente alla registrazione professionale audio e video in qualità di tecnico del suono ed è fondatore e direttore artistico della casa discografica “Euterpe Classic Music”, un’etichetta che distribuisce musica classica on-line, per la quale ha registrato l’integrale dell’opera per tastiera di Froberger dal manoscritto autografo. La sua ultima registrazione per Brilliant, un’inedita versione organistica del “Clavicembalo ben Temperato” di Bach, ha avuto la “nomination” per il premio della critica discografica tedesca.
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